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e uscimmo ... a riveder le stelle

Mappe del cielo: dalla mitologia a …..

il progetto


L'astronomia si presta a molte attività stimolanti sia sul piano culturale, per l'acquisizione di metodi e contenuti in cui si attivano tutte le qualità dinamiche dell'insegnamento-apprendimento, sia sul piano emotivo, per riscoprire e godere la bellezza di uno degli spettacoli più antichi del mondo offerti da una giornata di sole o da un cielo stellato.
Il Progetto "e uscimmo…a riveder le stelle" (sottotitolo: "Mappe del cielo: dalla mitologia a …..") realizzato nelle classi iniziali della Scuola Primaria si propone di attuare una didattica dell'astronomia vivace e articolata sul piano interdisciplinare, realizzando con le classi esperienze significative, accompagnando studenti e docenti alla scoperta del cielo stellato attraverso diverse attività pratiche, partendo dalla lettura fantastica del cielo della mitologia per arrivare ad intuire l'esistenza e l'esigenza di un metodo "scientifico", il metodo degli astronomi nella costruzione e lettura di mappe stellari.

Contenuti
Obiettivi
Metodologie
Attività
Moto apparente del sole:
alternanza dì e notte
Intuire la dimensione ciclica del tempo
Sperimentare nel confronto le diversità di percezione dei propri vissuti
Uso del racconto, disegni, braimstorming, infine utilizzo delle nuove tecnologie.
1.
Costellazioni e immaginazione.
Nascita delle figure con le stelle / costellazioni.
Individuare forme e oggetti noti da mappe stellari mute.
Sperimentare nel confronto la diversità di lettura delle stelle/costellazioni nelle varie persone.
Uso di carte mute delle stelle e disegno di figure immaginarie con le stelle.
Discussione sulle diverse figure immaginate in relazione alle diverse soggettività.
Invenzione di storie sulle costellazioni trovate.
Uso delle nuove tecnologie per poter simulare un incontro ravvicinato con costellazioni e cielo notturno.
2.
Costellazioni e mitologia
Diversità delle figure con le stelle /asterismi e costellazioni in diverse culture
Saper distinguere asterismi di costellazioni
in diverse culture.
Confrontare le diverse letture del cielo in base alle diverse culture e mitologie
Lettura di carte di diverse culture: greco-romana, Nord America.

Per rendere l'astronomia un materia dinamica siamo convinti che sia necessario che l'insegnante ricerchi con gli alunni, stimolando in loro curiosità e domande, e non dia subito le risposte preconfezionate.
E' importante, inoltre, lavorare con tempi adeguati di riflessione e introiezione dei concetti proposti, attraverso il convincimento e la scoperta per poi rielaborarli e farli propri.
Il percorso didattico che si è proposto ha voluto far ripercorrere a studenti e docenti insieme la scoperta fantastica del cielo stellato, alla stregua degli antichi uomini: invenzione di personaggi e storie, di fronte a una mappa "muta" del cielo stellato, per arrivare ai primi approcci di mappe stellari, simulando il metodo degli astronomi.
Le scienze sperimentali infatti (fisica, chimica, scienze della natura) con il loro duplice aspetto, empirico e teorico, sono particolarmente idonee a stimolare lo sviluppo dei processi cognitivi nel bambino e nel preadolescente; quando l'alunno si trova nello stadio del pensiero concreto, l'insegnamento scientifico, opportunamente condotto, stimola le capacità di manipolare, osservare, descrivere, registrare, confrontare; via via che l'allievo cresce, lo abitua a collegare le osservazioni fatte, a stabilire relazioni di causa ed effetto, a fare ipotesi, a programmare verifiche, a trarre le prime deduzioni; in una parola a raggiungere gradualmente lo stadio del pensiero formale o ipotetico deduttivo.
Perché questa azione formativa sia efficace è necessario che i curricula di scienze si svolgano senza soluzione di continuità lungo tutto il ciclo dello obbligo, seguendo un filo logico che preveda approfondimenti successivi dei principali schemi concettuali (andamento a spirale dell'insegnamento) e nello stesso tempo eviti inutili e tediose ripetizioni mnemoniche delle stesse nozioni.

Nella prima fase riflessione sul tempo pratico, tempo agito, tempo vissuto di ogni giorno onde acquisire gli elementi per la comprensione, che è problematica, del concetto di tempo.
Poi dopo alcuni incontri improntanti al braimstorming per fissare tali esperienze abbiamo spostato l'attenzione sul fatto che questo concetto ci serve non solo per vivere e organizzare le nostre attività quotidiane, ma anche per rappresentare le esperienze, dando senso sia alle esperienze vissute che alle esperienze non vissute ma raccontate, organizzate e rappresentate da altri.
Questo ha portato gradualmente il discorso sulla necessità di avere a nostra disposizione uno strumento temporale adeguato per i compiti di comprensione e di critica delle rappresentazioni temporali che ci vengono proposte.
Qui l'apporto delle nuove tecnologie , l'uso delle simulazioni, dove l'apparente spostamento del sole appare evidente in modo oggettivo, ha reso affascinante e motivante l'appronfondimento ulteriore.

Verso l'infinito ed oltre!!!....

Come, con bambini di 6 anni?
Grazie ad una magia ..... e se facessimo sparire con un clik l'atmosfera?

Ecco apparire le stelle .....


I primi uomini osservavano il cielo e inventavano personaggi e storie: sia il cielo che le storie hanno conservato intatto il loro fascino fino ai giorni nostri.
Le storie lette, drammatizzate e contestualizzate con l'apporto delle nuove tecnologie offrono la possibilità di rendere affascinante e motivante il primo approccio scientifico all'astronomia ed all'orientamento strutturato nella scuola Primaria.
Nell'intimità del racconto inizia un viaggio nella scienza: dal ciclo della giornata all'origine dell'uomo…
Una serie di esplorazioni scientifiche proposte ai bambini introdotte dalle atmosfere del mito.
Il supporto di Stellarium è stato fondamentale perché ha reso possibile la visione collettiva di un cielo stellato, dando a ciascun studente la possibilità di personalizzarne la visione, realizzando il dettato educativo di personalizzazione delle esperienze didattico-formative.
L'astrologia prescientifica cercava di predire i destini degli uomini cercando lumi nella lettura sistematica delle stelle; la mitologia soddisfaceva il bisogno antico come l'uomo di raccontare e inventare storie, che trovava nel cielo stellato la sua migliore ispirazione; l'astronomia affermatasi come scienza non ha voluto cancellare le tracce fantastiche individuate dalla curiosità degli antichi popoli e ha conservato le costellazioni del cielo notturno tramandate dai tempi più antichi.
Così gli studenti si sono potuti recare ad ammirare questo spettacolo con l'insegnante e con i propri compagni ogni volta che lo desideravano per rivivere emozioni antiche, ma anche conquistare i primi rudimenti di un pensiero scientifico calato nella realtà quotidiana.
Ne sono nate infinite domande ed osservazioni:
la posizione delle costellazioni muta come muta la posizione del sole: ma e noi?
E la Terra?
E l'Universo?
E il tempo?
Come lo misuriamo?

Il percorso termina con un'uscita serale in cui poter ammirare dal vivo lo spettacolo del cielo stellato, con ormai una preparazione ed un'attitudine a considerare il cielo un po' più vicino.