Per rendere l'astronomia un materia dinamica
siamo convinti che sia necessario che l'insegnante
ricerchi con gli alunni, stimolando in loro
curiosità e domande, e non dia subito le risposte
preconfezionate.
E' importante, inoltre, lavorare con tempi
adeguati di riflessione e introiezione dei
concetti proposti, attraverso il convincimento
e la scoperta per poi rielaborarli e farli
propri.
Il percorso didattico che si è proposto ha
voluto far ripercorrere a studenti e docenti
insieme la scoperta fantastica del cielo stellato,
alla stregua degli antichi uomini: invenzione
di personaggi e storie, di fronte a una mappa
"muta" del cielo stellato, per arrivare ai
primi approcci di mappe stellari, simulando
il metodo degli astronomi.
Le scienze sperimentali infatti (fisica, chimica,
scienze della natura) con il loro duplice
aspetto, empirico e teorico, sono particolarmente
idonee a stimolare lo sviluppo dei processi
cognitivi nel bambino e nel preadolescente;
quando l'alunno si trova nello stadio del
pensiero concreto, l'insegnamento scientifico,
opportunamente condotto, stimola le capacità
di manipolare, osservare, descrivere, registrare,
confrontare; via via che l'allievo cresce,
lo abitua a collegare le osservazioni fatte,
a stabilire relazioni di causa ed effetto,
a fare ipotesi, a programmare verifiche, a
trarre le prime deduzioni; in una parola a
raggiungere gradualmente lo stadio del pensiero
formale o ipotetico deduttivo.
Perché questa azione formativa sia efficace
è necessario che i curricula di scienze si
svolgano senza soluzione di continuità lungo
tutto il ciclo dello obbligo, seguendo un
filo logico che preveda approfondimenti successivi
dei principali schemi concettuali (andamento
a spirale dell'insegnamento) e nello stesso
tempo eviti inutili e tediose ripetizioni
mnemoniche delle stesse nozioni.
Nella prima fase riflessione sul tempo pratico,
tempo agito, tempo vissuto di ogni giorno onde
acquisire gli elementi per la comprensione,
che è problematica, del concetto di tempo.
Poi dopo alcuni incontri improntanti al braimstorming
per fissare tali esperienze abbiamo spostato
l'attenzione sul fatto che questo concetto ci
serve non solo per vivere e organizzare le nostre
attività quotidiane, ma anche per rappresentare
le esperienze, dando senso sia alle esperienze
vissute che alle esperienze non vissute ma raccontate,
organizzate e rappresentate da altri.
Questo ha portato gradualmente il discorso sulla
necessità di avere a nostra disposizione uno
strumento temporale adeguato per i compiti di
comprensione e di critica delle rappresentazioni
temporali che ci vengono proposte.
Qui l'apporto delle nuove tecnologie , l'uso
delle simulazioni, dove l'apparente spostamento
del sole appare evidente in modo oggettivo,
ha reso affascinante e motivante l'appronfondimento
ulteriore.